D’estate l’abitacolo dell’auto può diventare un forno: come evitarlo

Con l’arrivo della stagione estiva, le alte temperature non risparmiano neppure gli abitacoli delle automobili parcheggiate sotto il sole. Chiunque abbia aperto una portiera dopo qualche ora di sosta in pieno giorno sa cosa significa trovarsi di fronte a un’ondata di calore soffocante. Per attenuare questo effetto, esistono piccoli accorgimenti che possono aiutare a contenere l’effetto serra all’interno della vettura. Tuttavia, è fondamentale prestare attenzione anche agli aspetti normativi, perché alcuni comportamenti ritenuti utili per ridurre il calore possono tradursi in sanzioni amministrative. Tra i sistemi più efficaci per rinfrescare l’abitacolo, spicca la possibilità di accendere l’impianto di climatizzazione da remoto, una funzione ormai comune su quasi tutte le auto elettriche e su molte ibride plug-in. Utilizzando l’apposita app e collegando il veicolo a una presa di corrente, è possibile trovare l’interno già a una temperatura gradevole, senza intaccare l’autonomia della batteria.

Per chi non dispone di questa tecnologia, esistono altri metodi per limitare l’irraggiamento solare. Il primo è cercare un parcheggio all’ombra, il secondo è utilizzare un parasole riflettente sul parabrezza. I vetri oscurati o termici aiutano a ridurre la quantità di calore che penetra nell’abitacolo. In condizioni sicure, come detto, lasciare i finestrini leggermente abbassati permette un minimo di ricambio d’aria. Inoltre, prima di salire a bordo, può essere utile aprire tutte le portiere per alcuni minuti o ventilare manualmente l’aria calda con una portiera, per facilitare l’uscita del calore. Recentemente un automobilista di Vicenza è stato multato per 42 euro per aver lasciato il finestrino dell’auto parzialmente aperto. Il verbale della polizia municipale riportava l’accusa di non aver adottato “opportune cautele atte a impedire l’uso del veicolo senza consenso”. Un riferimento diretto all’articolo 158, comma 4 del Codice della Strada, che prevede l’obbligo per il conducente, durante la sosta o la fermata, di impedire che l’auto possa essere utilizzata da terzi.

Lasciare il veicolo incustodito con il finestrino abbassato o, peggio, con le chiavi all’interno, può dunque configurare una violazione amministrativa, punita con una sanzione da 42 a 173 euro per le auto e da 25 a 100 euro per ciclomotori e motocicli. In sostanza, un comportamento che sembra innocuo può diventare un problema, specialmente se a controllare è un agente particolarmente scrupoloso. Meglio dunque scegliere soluzioni alternative e sempre nel rispetto della legge per affrontare al meglio le giornate torride, salvaguardando non solo il comfort ma anche il portafoglio.

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