Turismo, dal medioevo alla magia dell’oro verde: ecco Bitonto

Bitonto è una di quelle città che, a volte, restano in ombra rispetto alle mete più celebri della Puglia. Eppure, basta varcare il suo centro storico per capire che qui batte un cuore antico, fatto di pietre, vicoli stretti e un patrimonio culturale che sorprende chiunque decida di fermarsi davvero a guardare. Siamo nell’entroterra barese, a pochi chilometri dal mare, in un luogo che profuma di ulivi e racconta secoli di storia.

Questa città, un tempo importante centro peuceta, sorge sul bordo di una gravina e conserva ancora oggi una struttura urbana affascinante: un dedalo trapezoidale di stradine, archi, corti e piazze che sembrano pensati apposta per essere scoperti lentamente. Qui il Medioevo convive con il Rinascimento, e i palazzi nobiliari si alternano a chiese romaniche e conventi secolari. Il percorso può partire dal cuore del borgo, dove si incontrano eleganti luoghi di culto come la chiesa di San Francesco d’Assisi in piazza Minerva, il Santuario dei Santi Medici Cosma e Damiano, la chiesa di San Domenico e l’Abbazia di San Leo, con il suo chiostro cinquecentesco. Nelle campagne circostanti, invece, spuntano antiche chiese rupestri scavate nella roccia.

Simbolo indiscusso della città è la Cattedrale di San Valentino, capolavoro del romanico pugliese. La facciata imponente e luminosa introduce a interni sobri e armoniosi. Poco lontano, Palazzo Vescovile e Museo Diocesano custodiscono opere sacre e testimonianze preziose della vita religiosa bitontina. Ma Bitonto è anche città d’arte. La Galleria Nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria Devanna”, ospitata nello splendido Palazzo Sylos Calò, raccoglie opere dal XVI al XX secolo, fra scuole italiane ed europee. Un’altra tappa affascinante è il Museo Civico e Biblioteca “Eustachio Rogadeo”, dove reperti archeologici convivono con un patrimonio librario straordinario: pergamene medievali, incunaboli e antichi manoscritti.

La città vecchia è viva, autentica, genuina. Le botteghe artigiane e i negozietti raccontano un passato ancora presente. Il Mercato del sabato, fra profumi e colori, è l’occasione perfetta per toccare con mano l’anima popolare della città: verdure fresche, olive, formaggi, prodotti locali che profumano di casa. Bitonto, inoltre, è riconosciuta come Città degli Ulivi. Qui nasce l’Ogliarola di Bitonto, varietà storica e pregiata, raccolta ancora a mano. Visitare un frantoio significa entrare in un mondo fatto di gesti antichi, stagioni che scandiscono il lavoro e un legame profondissimo con la terra. E insieme all’olio, arrivano panzerotti, taralli, formaggi e dolci tipici: un viaggio gastronomico irresistibile.

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