Dal paesaggio da cartolina alla roccia che racconta secoli di storia, oggi siamo a Bard, un piccolo gioiello incastonato tra le gole della bassa Valle d’Aosta, dove le Alpi sembrano stringersi per custodire uno dei borghi medievali più affascinanti d’Italia. Qui, lungo l’antica via delle Gallie, il tempo rallenta e ogni pietra diventa una pagina di un racconto che attraversa l’età romana, il Medioevo e le grandi vicende dell’Europa moderna. Con poco più di cento abitanti e un centro storico rimasto sorprendentemente intatto, Bard è un luogo che conquista per la sua atmosfera sospesa e per la forza del suo passato, fatto di assedi, nobili famiglie, viaggiatori illustri e tradizioni che ancora oggi animano le sue strade.
Bard è stato per secoli un punto strategico di controllo della vallata. La sua posizione, ai piedi di un’imponente rocca, lo ha reso teatro di eventi storici di grande rilievo. Nel 1800, proprio qui, Napoleone Bonaparte fu costretto a un lungo assedio prima di poter proseguire la sua avanzata verso la Pianura Padana. Tra i protagonisti e i testimoni di quell’epoca figurano anche Stendhal, che ricordò Bard come il luogo del suo “battesimo del fuoco”, e il giovane Camillo Benso di Cavour, che vi soggiornò prima di intraprendere la carriera politica. Ancora oggi, passeggiando tra le vie del borgo, si percepisce l’eco di queste storie, come se il tempo avesse lasciato una traccia visibile sulle facciate in pietra e sugli archi medievali.
L’avvicinamento a Bard dal lato meridionale è già di per sé un’esperienza. L’antico tracciato romano si snoda tra vigneti terrazzati, pareti rocciose modellate dai ghiacciai e formazioni naturali come le celebri “Marmitte dei Giganti”, segni evidenti di un passato preistorico scolpito dall’acqua e dal ghiaccio. Questo paesaggio, a metà tra natura selvaggia e intervento umano, prepara il visitatore all’incontro con un borgo che sembra emergere direttamente dalla roccia, protetto dalla sua fortezza e abbracciato dalle montagne. Il cuore di Bard è una via centrale che conserva l’impianto urbano medievale quasi intatto. Sotto la strada scorre ancora, in parte, l’antico canale della Furiana, realizzato in epoca romana e tuttora in funzione, simbolo di una continuità che attraversa i secoli. Lungo questo percorso si affacciano eleganti edifici residenziali del Quattrocento e Cinquecento, costruiti su antiche murature romane, visibili ancora oggi in alcune cantine. Camminare qui significa immergersi in un’atmosfera d’altri tempi, tra portali in pietra, finestre a crociera e scorci che raccontano la vita quotidiana di un borgo di attraversamento, nato per accogliere viandanti e mercanti.
Tra gli edifici più rappresentativi spicca Casa Challant, affacciata sulla piazzetta centrale. La tradizione vuole che sia stata dimora del Conte Filiberto di Challant, castellano di Bard tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento. La facciata è impreziosita da finestre in pietra e affreschi riportati alla luce negli ultimi anni, mentre all’interno si trova un elegante salone con soffitto a cassettoni, decorato con motivi che richiamano quelli del Castello di Issogne. Poco distante si incontra la Casa del Vescovo, avvolta da un alone di mistero: secondo alcune ipotesi fu la residenza del Priore Giorgio di Challant, secondo altre una dimora forzata di un vescovo esiliato nel Settecento. Di fronte, la Casa della Meridiana conserva l’unica meridiana del borgo, discreto simbolo del tempo che qui sembra scorrere più lentamente.
Un dettaglio che non passa inosservato è l’antica fontana incassata sotto un arco nei pressi di Casa Challant. Restaurata di recente, reca incisa la data 1598 e si accompagna a una colonna monolitica sormontata da un mascherone. Per molto tempo questa colonna fu considerata un pilori, ma oggi si ritiene che facesse parte di un’unica struttura fontanaria, punto vitale per la comunità di un tempo. Sono proprio questi piccoli elementi a rendere Bard un luogo da osservare con calma, dove ogni particolare racconta una storia nascosta.
Nonostante le dimensioni ridotte, Bard è un borgo vivo, animato durante tutto l’anno da manifestazioni che ne esaltano il carattere medievale. In inverno, la via centrale si illumina con i presepi, creando un’atmosfera intima e suggestiva. In estate, le sfilate in costume storico riportano in scena dame e cavalieri, mentre in autunno il borgo si riempie di profumi e sapori con il Marché au Fort, una sagra enogastronomica dedicata alle eccellenze della Valle d’Aosta. Accanto a Bard si sviluppa poi il centro abitato di Hône, ideale per una passeggiata rilassante tra aree verdi e vicoli tranquilli. Il suo borgo è dominato dal campanile della chiesa parrocchiale di San Giorgio, che ospita un piccolo museo di arte sacra, testimonianza della devozione e della tradizione artistica locale.




