Moto, sostituzione scarico: come fare per non compromettere la sicurezza del veicolo?

Moltissimi appassionati di moto decidono, ad un certo punto del loro percorso, di effettuare la sostituzione dello scarico della moto. Non si tratta solo di motivi tecnici, per lo più, sottolineano le statistiche, di un metodo per personalizzare l’aspetto del proprio mezzo di veicolo rendendo inoltre “accattivante” il rombo del motore.

La scelta ricade infatti sempre più spesso su modelli sportivi che differiscono completamente da quello offerto dalla versione di serie. Prima di effettuare queste tipologie di interventi è necessario però essere consapevoli di alcuni fattori, come ad esempio, quello di non pregiudicare, in alcun modo, la possibilità del mezzo di circolare su stada mettendo a rischio la sicurezza di chi guida, fattore imprescindibile per ogni autista e motociclista.

In tal proposito è necessario fare una premessa: l’unica componente dell’impianto di scarico che può essere sostituita è la marmitta. Questo perché, tutte le altre parti che la precedono, come ad esempio il filtro antiparticolato, sono necessari per ridurre le emissioni inquinanti e consentire, dunque, l’omologazione del mezzo in una determinata classe ambientale e dunque, la circolazione.

Gli altri organi di scarico, va speficicato, possono essere cambiati, ma non modificati, solo ed esclusivamente in presenza di un guasto o di un malfunzionamento che, in particolare, pregiudica le funzionalità originarie del veicolo. In ogni caso si tratta di un’operazione delicata che non può non passare dalle mani di esperti. La procedura del cambio della marmitta deve essere eseguita infatti nel totale rispetto delle norme vigenti. Il nuovo dispositivo, inoltre, deve essere omologato e compatibile con il modello della moto sul quale dovrà essere installato.

In particolare, l’intervento di sostituzione è ammesso, secondo quanto scritto nell’articolo 78 del Codice della Strada, a patto che non comporti “Modifiche alle caratteristiche costruttive e funzionali, ovvero ai dispositivi di equipaggiamento”. Inoltre, secondo quanto specificato nella circolare DCIVB/03 emessa nel 1997 dal Ministero dei Trasporti, va specificato che “Rimpiazzare la marmitta non rappresenta una vera e propria alterazione delle caratteristiche fisiche e meccaniche dell’intero sistema di scarico”. Pertanto, in sintesi, se ci si limita a sostituire il terminale di scarico con un dispositivo regolarmente omologato, la moto può circolare liberamente. Presa coscienza di questo è importante però non sottovalutare un altro fattore, ovvero la scelta dello scarico nuovo.

Secondo gli esperti, poiché la scelta è abbastanza ampia è necessario rivolgersi a professionisti del settore. Una scelta che si fa necessaria non solo per non incorrere in errore, ma anche per arginare completamente il rischio che una scelta errata vada a compromettere le funzionalità e la sicurezza del veicolo.

 

 

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