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I prezzi dei carburanti sono in costante crescita, causa anche la guerra in Ucraina, e hanno raggiunto livelli mai visti prima. Basti dire che la benzina viene venduta a un prezzo medio di 2,216 euro al litro (fonte Quotidiano Energia) e il gasolio ha raggiunto i 2,172 euro/l. Non va certo meglio per il GPL che nella media dei vari marchi ha toccato quota 0,875 euro/l e per il metano che è arrivato a costare 2,132 euro/kg. In una situazione come questa quindi è ancora più importante fare attenzione a tutti quei piccoli gesti e accortezze che permettono di ridurre il consumo di carburante in auto o almeno di risparmiare sul pieno. Ma come? Ecco alcuni consigli.
Scegliere i distributori coi prezzi più bassi – Quando si deve fare il pieno o un semplice rabbocco è bene non fermarsi al primo distributore che capita, ma proseguire fino a quello con i prezzi più bassi che si trova nelle vicinanze.
Optare per il rifornimento self service – Il rifornimento self service, ovvero fai da te (fino a 100 euro con le carte), è sempre più conveniente rispetto al servito, con un risparmio sul prezzo della benzina e del gasolio che sta attorno al 4%.
Utilizzare le tessere fedeltà, le app e i cashback – Alcune delle tessere e carte fedeltà che abbiamo in tasca, ma anche varie app di pagamento ci permettono in alcuni casi di accumulare punti per premi o cashback su altre spese o direttamente sul carburante.
Rifornimento in autostrada: solo quando serve – I prezzi dei carburanti nelle aree di servizio autostradali sono generalmente più alti rispetto a quelli che si trovano sulle viabilità ordinaria, a volte con maggiorazioni nell’ordine del 10-20% e anche oltre. Questo dipende anche dalle royalty versate dai gestori degli impianti ai concessionari autostradali, ma si traduce in un ulteriore aggravio di spesa per chi è in viaggio.
Evitare il pieno nei fine settimana – Una consuetudine ormai diffusa a molti distributori è quella di aumentare il prezzo dei carburanti durante i fine settimana. Motivo in più per cercare di evitare il pieno nel week-end e trovare il tempo per fare rifornimento nei giorni infrasettimanali.
Adottare una guida fluida e a velocità costante – Lo stile di guida è uno dei fattori più importanti per la riduzione dei consumi in auto. Fondamentale per il risparmio di carburante è cercare di avere una guida il più possibile fluida e tranquilla, con una pressione moderata sul pedale dell’acceleratore e un utilizzo accorto dei freni. Una velocità più costante possibile è la chiave per ottenere consumi contenuti, mentre una guida nervosa e a scatti significa quasi sempre bruciare più benzina, gasolio, GPL o metano. Questo non vuol dire guidare pianissimo, ma solamente muoversi in maniera più efficiente.
Evitare accelerazioni inutili – La guida sportiva e scattante non è sempre necessaria e anche se non ce ne accorgiamo sprechiamo in questo modo molta più energia del necessario. Le accelerazioni brusche e gli sprint al semaforo non sono il massimo per l’efficienza: meglio dosare l’acceleratore in maniera graduale e pensare che così stiamo facendo del bene al nostro portafogli, oltre che all’ambiente.
Utilizzare al meglio il cambio – Chi ha un’auto col cambio manuale può risparmiare un bel po’ di carburante e di euro passando il prima possibile alla marcia superiore, o comunque non troppo tardi rispetto a quanto i giri motore o l’indicatore di cambio marcia ci suggeriscano. Così facendo il motore gira sempre a regimi ideali e non nella parte più alta del range che è anche il meno efficiente. Anche in rilascio e nei rallentamenti tenere la marcia giusta può far consumare meno, anche rispetto alla folle.
Sfruttare le decelerazioni e le discese – Le decelerazioni e le frenate sono il momento in cui l’auto consuma di meno e vanno quindi sfruttate al meglio. Con la guida predittiva che vede molto avanti all’auto è possibile prolungare la decelerazione, al posto di una frenata brusca. Sulle auto ibride questo modo di guidare è molto utile perché contribuisce a mantenere carica la batteria che restituirà poi la sua energia in fase di accelerazione (mild hybrid) o percorrendo alcuni chilometri in modalità elettrica (full hybrid e plug-in). Anche le discese sono amiche dei consumi e se ben sfruttate permettono di ridurli in maniera significativa. Le auto col solo motore termico si limitano ad azzerarli in discesa, mentre le auto full hybrid e plug-in hybrid riescono addirittura a guadagnare energia.
Scegliere i percorsi con meno semafori – I semafori sono spesso i nemici dell’efficienza perché costringono a stop e ripartenze frequenti. Molto meglio sono le rotonde che, specie se di grandi dimensioni, consentono di limitare le deleterie variazioni di velocità.