False assicurazioni auto: truffate decine di utenti in Salento e a Bologna

Foto: lautomobile.aci.it

Il rischio di dover fare i conti con un’assicurazione auto falsa è sempre dietro l’angolo. I casi di automobilisti (ma lo stesso vale per i proprietari di moto e furgoni) che circolano su strada pensando di essere in regola con la polizza, rivelatasi poi falsa, sono molto frequenti. Un nuovo esempio in tal senso arriva dal Salento, dove un gran numero di utenti ha attivato un’assicurazione auto rivelatasi poi fasulla. Spiega il caso Segughio.it.

Nella provincia di Lecce, infatti, è stata scoperta una truffa molto articolata che potrebbe aver colpito decine e decine di utenti, convinti di aver attivato una polizza regolare. La scoperta è stata fatta dai Carabinieri della Stazione di Novoli, a seguito di indagini partite dalle denunce di due donne, entrambe vittime della truffa.

Un altro caso simile è stato scoperto a Bologna, dove un utente è stato truffato dopo aver attivato una polizza online, tramite un sito che si è rivelato essere una vetrina costruita ad hoc per ingannare i contraenti e spingerli ad acquistare delle polizze inesistenti. Queste truffe confermano, ancora una volta, i rischi per gli utenti.

False assicurazioni: il caso del Salento
Il caso della truffa delle polizze false, come sottolineato in apertura, è stato scoperto dai Carabinieri di Novoli, dopo un’indagine partita a seguito di alcune denunce. Lo schema della truffa è il “solito”. Il gruppo di truffatori, infatti, si spaccia per intermediari autorizzati e offre alle ignare vittime la possibilità di attivare delle polizze con prezzi molto vantaggiosi.

Naturalmente, queste polizze sono completamente false. I truffatori si fanno pagare in modo “diretto”, con bonifico o in contanti. Nel caso in esame, in particolare, le vittime venivano avvicinate anche tramite canali online (sfruttando siti creati ad hoc e canali social) e i pagamenti avvenivano mediante bonifico su conti intestati a prestanome e a soggetti estranei al settore assicurativo.

Per difendersi dalle truffe assicurative online è possibile consultare la guida dedicata su Segugio.it, con varie indicazioni utili per identificare i raggiri ed evitare di pagare per l’attivazione di una polizza fasulla e senza alcun valore legale.

Secondo quanto ricostruito durante le indagini, la truffa andava avanti da tempo, tanto che una delle donne che ha presentato denuncia ha dichiarato di aver sottoscritto più volte le polizze del gruppo di truffatori, arrivando a pagare oltre 2.000 euro.

In particolare, i truffatori promettevano anche assicurazioni di breve durata, con sconti ulteriori e attivazioni “semplici”, per incentivare i contraenti ad attivare i loro prodotti. Le coperture attivate, però, non avevano alcun valore. Tutta la documentazione era fasulla.

La truffa assicurativa nel bolognese
Il secondo caso legato alle truffe sulle assicurazioni arriva da Mezzolara di Budrio nel bolognese. Un uomo ha utilizzato un sito web per scegliere la polizza e richiederne l’attivazione, attratto da un prezzo molto vantaggioso.

Il contraente ha avuto anche alcuni scambi telefonici con degli intermediari (rivelatisi poi dei truffatori). Convinto dalla proposta, l’uomo ha attivato la polizza, pagando 306 euro. La copertura, però, non è mai stata attivata. La denuncia ha portato alla scoperta di una rete di 16 persone, ora indagate per truffa, associazione a delinquere e riciclaggio.

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