Cellulare alla guida: sanzioni e regole per il 2026

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Usare il cellulare al volante è una condotta che costa cara in Italia. La riforma del Codice della Strada, in vigore dal 14 dicembre 2024, ha inasprito le norme per combattere le distrazioni, responsabili di un incidente su quattro: multe più pesanti, punti patente persi e sospensioni immediate fermano chi ignora il rischio.

Cellulare alla guida: divieti chiari e sanzioni immediate
Anche nel 2026 la disciplina arriva dall’articolo 173: “è vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici, smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante ovvero di usare cuffie sonore”.

Il divieto copre ogni utilizzo di questi apparecchi che richiede di staccare le mani dal volante, anche per un istante: messaggi, social, navigatori touch o video sono banditi durante la marcia, così come in coda o al semaforo rosso.

L’articolo ammette alla guida l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare, purché il conducente abbia adeguata capacità uditiva ad entrambe le orecchie che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani.

Gli automobilisti che non rispettano queste regole rischiano una sanzione compresa tra 250 e 1.000 euro, oltre alla sospensione della patente da quindici giorni a due mesi. Il soggetto che compie la stessa violazione nel corso di un biennio, vede l’importo salire a un range 350-1.400 euro, mentre la sospensione della patente varia da uno a tre mesi.

Cellulare al volante: quando si applica la sospensione breve della patente?
Riguarda gli automobilisti con meno di 20 punti sulla patente: i trasgressori rischiano 7 giorni di sospensione se si hanno tra 10 e 19 punti o 15 giorni se i punti sono meno di 10.

I periodi vengono applicati prima della sospensione ordinaria. In particolare, la sospensione breve viene adottata direttamente dalle forze dell’ordine; successivamente la licenza di guida viene trasmessa al Prefetto per l’adozione del provvedimento di sospensione da 15 giorni a 2 mesi.

Distrazioni da cellulare: le conseguenze sull’RC Auto
Un sinistro causato da questa distrazione può costare caro anche in termini di costi dell’RC Auto. L’assicurato/contraente perde, infatti, due classi di merito al rinnovo della polizza, con conseguente aumento del premio: l’incremento può variare dal 20% per gli assicurati più esperti in prima classe di rischio a oltre il 200% per i neo-assicurati.

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