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Il passaggio di proprietà è una procedura necessaria per trasferire legalmente la titolarità di un veicolo dal venditore all’acquirente. Chi acquista una moto usata deve effettuare il passaggio per mettersi in regola. Di seguito i consigli di Segugio.it.
L’iter per il trapasso, da realizzare entro 60 giorni dalla firma dell’atto di vendita, è differente a seconda che riguardi:
un motociclo, la cui cilindrata è superiore ai 50 centimetri cubici;
un ciclomotore, la cui cilindrata è inferiore ai 50 centimetri cubici.
Vediamo allora come si deve procedere nel 2026 per entrambi i casi.
Come effettuare il passaggio di proprietà di un motociclo nel 2026?
Il passaggio di proprietà di un motociclo permette di modificare l’intestatario del veicolo nell’Archivio Nazionale Veicoli della Motorizzazione Civile e del proprietario al PRA (Pubblico Registro automobilistico). Il passaggio viene perfezionato sempre con l’emissione di un nuovo Documento Unico di Circolazione.
Il trapasso può essere effettuato presso:
un’agenzia di pratiche auto o una delegazione/agenzia ACI;
uno STA (Sportello Telematico dell’Automobilista) dell’unità territoriale PRA o della Motorizzazione Civile.
Le prime sono una soluzione più rapida e costosa, perché si occupano di tutti i servizi connessi al passaggio, mentre la seconda è più economica, in quanto consente all’acquirente di procedere in autonomia.
La richiesta di passaggio deve essere effettuata dall’acquirente, che deve presentare i seguenti documenti:
istanza unificata (la domanda per il rilascio del Documento Unico di Circolazione);
atto di vendita (se non redatto sotto forma di atto pubblico è necessaria l’autentica della firma del venditore presso lo stesso ufficio);
carta di circolazione e certificato di proprietà del mezzo (oppure il solo Documento Unico di Circolazione);
fotocopia del documento di identità e del codice fiscale di acquirente e venditore.
Quanto costa il passaggio di proprietà di un motociclo nel 2026?
La spesa per il trapasso allo STA, sostenuta dall’acquirente, è di poco superiore ai 100 euro e comprende:
16 euro di imposta di bollo per il rilascio del Documento Unico di Circolazione;
32 euro di imposta di bollo per l’istanza unificata;
10,20 euro per diritti DTT (Dipartimento Trasporti Terrestri);
16 euro di marca da bollo per l’autentica della firma sull’atto di vendita;
27 euro per emolumenti ACI.
Gli importi del passaggio si possono versare direttamente allo STA utilizzando il bancomat o la carta di debito prepagata. Il pagamento cambia se si sceglie uno STA della Motorizzazione: gli emolumenti possono essere versati mediante PagoPA, mentre le imposte di bollo e i diritti di Motorizzazione tramite gli uffici di Poste Italiane, i tabaccai convenzionati, oppure il Portale dell’Automobilista.
Se il passaggio si esegue presso un’agenzia di pratiche auto o una delegazione ACI, vanno sommati agli importi sopra circa 100-120 euro per le commissioni del servizio. In questo caso, le spese devono essere corrisposte con i metodi di pagamento disponibili presso l’ufficio o l’agenzia.
Come effettuare il passaggio di proprietà per il ciclomotore nel 2026?
I ciclomotori non sono registrati al PRA. Dunque, non è previsto l’aggiornamento del Documento Unico di Circolazione, ma la modifica del certificato di circolazione. La targa non segue il veicolo, con l’acquirente che dovrà richiederne una nuova oppure associare una targa già di sua proprietà.
Per il passaggio basta recarsi presso un’agenzia di pratiche auto, il cui iter è più veloce e costoso, oppure negli uffici territoriali della Motorizzazione Civile.
La procedura prevede che il venditore deve comunicare la sospensione dalla circolazione del ciclomotore per passaggio di proprietà e richiedere il relativo certificato presentando:
la domanda su modulo TT2118;
il certificato di circolazione del mezzo;
la copia di un documento d’identità e del codice fiscale.
Contestualmente, l’acquirente deve presentare:
il modulo TT2118 per il rilascio del certificato di circolazione aggiornato ed eventualmente della targa;
copia di un documento d’identità e del codice fiscale;
il certificato di avvenuta sospensione dalla circolazione consegnatogli dal venditore.
Quanto costa il passaggio di proprietà di un ciclomotore nel 2026?
Per il passaggio di proprietà di un ciclomotore sono previsti i seguenti costi:
32 euro per i bolli;
10,20 euro per i diritti della Motorizzazione;
13,58 euro nel caso in cui l’acquirente non disponga di una propria targa.
Tutti i pagamenti devono essere effettuati mediante PagoPa usando il codice tariffa N003 per le prime due voci e N098 per la targa.
In un’agenzia di pratiche auto è necessario aggiungere a questi importi le commissioni per il servizio – variano dai 20 ai 50 euro.




