Auto ferme per il 98% del tempo: il paradosso delle città italiane

Nelle grandi città italiane le auto restano parcheggiate per il 98% del tempo. È quanto emerge dall’analisi dei Floating Car Data (FCD) elaborati da GO-Mobility su oltre un milione di veicoli.

Nelle città metropolitane il 13% delle auto viene utilizzato in modo sporadico, al massimo quattro giorni al mese. La quota sale al 20% – un veicolo su cinque – se si considerano i soli confini comunali. In media, inoltre, l’auto viene usata per circa 30 minuti al giorno, spesso per tragitti molto brevi.

Il dato conferma una minore dipendenza dall’auto nella città densa rispetto all’hinterland, ma mette in luce anche un paradosso: l’Italia presenta il tasso di motorizzazione più alto dell’Unione europea (Eurostat, 2024), nonostante una parte consistente del parco circolante urbano venga utilizzata solo occasionalmente.

Secondo GO-Mobility si tratta di un fenomeno definibile come “necessity ownership”: il possesso dell’auto come opzione di sicurezza o di riserva, legato a una percezione – reale o presunta – di inaffidabilità delle alternative di mobilità. Il risultato è una flotta urbana in larga parte “dormiente”, con impatti rilevanti su spazio pubblico, congestione e qualità della vita urbana.

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