C’è stato spazio anche per il Gran Premio di Formula 1 a Monza nell’intervento del presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa, al Meeting di Rimini durante l’incontro ‘Il Paese che si muove: grandi opere, ferrovie e mobilità’, a cui ha preso parte anche il Vice Premier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Il discorso di La Russa è infatti terminato con l’invito alla platea di rivolgere un applauso di buon compleanno a Kimi Antonelli che oggi festeggia 20 anni.
“Un Gran Premio d’Italia – ha spiegato il presidente dell’ACI – che farà segnare il tutto esaurito nel nome di una grande festa tricolore, con gli occhi puntati su Antonelli e, come sempre, sulle Ferrari”.
E poi un auspicio: “Stante la complicata situazione internazionale in Medio Oriente, stiamo lavorando, insieme alle istituzioni governative e sportive, per farci trovare pronti a organizzare un secondo Gran Premio di Formula 1 nel nostro Paese, già tra pochi mesi, nel campionato in corso. Imola, a pochi chilometri da Rimini, è la soluzione ideale per ospitare un nuovo GP della massima rassegna iridata”.
Guardando specificamente al titolo del convegno, Geronimo La Russa ha posto al centro del ragionamento il nuovo posizionamento dell’Ente: da Automobile Club a Mobility Club. “E’ giusto celebrare il passato glorioso di un’Istituzione nata con l’automobile, ma è anche necessario guardare avanti. Da qui una nuova visione basata su dati, competenza, responsabilità e buon senso, per migliorare il sistema della mobilità e rafforzare la sicurezza stradale”.
“Da oltre 120 anni – ha spiegato La Russa – ACI è al fianco degli automobilisti. La mobilità di oggi non è più solo ‘auto’. È treno, è aereo, è sharing, è micromobilità, è trasporto pubblico, è logistica, è dato, è energia, è sostenibilità. È il diritto di ogni cittadino di potersi muovere in sicurezza, in modo efficiente, accessibile e sostenibile”. “Una scelta – ha sottolineato il presidente dell’ACI – che non cancella o rinnega la nostra storia, ma la proietta nel futuro”.
Un’evoluzione che si articola in tre pilastri: visione generale della mobilità; centralità della persona e della sicurezza; innovazione e sostenibilità. “E tutto ciò – ha concluso il presidente ACI – per un Club aperto e moderno che può contare su delegazioni presenti su tutto il territorio nazionale e oltre 1,2 milioni di soci che garantiscono una rete capillare in grado di parlare a tutti”




