Aci prima per engagement sui social, quasi 11 milioni gli iscritti ai servizi: +36.6% nel dicembre 2021

L’Automobile Club d’Italia prima  nell’engagement su Facebook, Instagram, Linkedin e Twitter.  E’ quanto emerso da un’analisi condotta dall’Istituto Piepoli su 25 grandi realtà (grandi enti pubblici italiani, paragonabili per la tipologia di lavoro svolto e grandi associazioni senza scopo di lucro) che erogano servizi per la collettività in ambito sportivo, della mobilità, finanziario, di ricerca.

L’Automobile Club d’Italia, in particolare,  risulta primo per capacità di engagement in tutti i social media analizzati, con una capacità di generare interazioni (like, commenti, ecc.) decisamente più elevata rispetto alle altre organizzazioni. Parallelamente,  il numero di cittadini italiani iscritti ai servizi ACI della APP “IO” ha superato i 10 milioni: due risultati che dimostrano come l’ACI rappresenti una delle punte più avanzate dell’intero sistema della PA italiana, sia in tema di digitalizzazione, che di appeal e capacità di dialogo con i social media più diffusi.

Nello specifico, l’attività social di ACI, secondo quanto emerso nell’analisi, evidenzia un lavoro intenso che si distingue per l’efficacia, ossia per la capacità di sviluppare engagement tra i suoi follower, soprattutto nel confronto con altri grandi Enti pubblici.  A fine 2021, il numero di italiani iscritti ai servizi ACI dell’app IO sfiora gli 11 milioni (10.851.000 nello specifico), con un trend in continua crescita che, lo scorso mese di dicembre, ha fatto registrare un significativo +36,65% di iscrizioni, passando dai 206mila di novembre a 281.500. Nel solo mese di dicembre, inoltre, ACI ha inviato più di 750mila comunicazioni, tra le quali 164.400 comunicazioni di riepilogo CDPD/ADPD, 259mila comunicazioni di AvvisACI e 45.500 comunicazioni di scadenza bollo.

“Le persone – ha dichiarato Ludovico Fois, Consigliere per le Relazioni Esterne e Istituzionali Responsabile della Comunicazione ACI – sono al centro della nostra strategia di comunicazione ed è per questo che ci siamo impegnati sempre di più sulla presenza digitale, semplificando il linguaggio e ampliando il numero di canali, social e app in particolare. Vogliamo parlare alla gente in modo chiaro e coinvolgere tutti nelle nostre campagne di sicurezza stradale, chiedere la loro opinione sui cambiamenti della mobilità. Vogliamo sapere, in tempo reale, come la pensano, per portare avanti i loro interessi” – ha concluso. Alle sue parole fanno eco quelle di Vincenzo Pensa, Direttore Sistemi Informativi e Innovazione ACI.

“L’ACI ha sposato con entusiasmo il programma europeo e nazionale dell’agenda digitale. Ha completato ancor più velocemente un percorso di trasformazione avviato con l’obiettivo di contribuire al progetto strategico del Paese, offrendo ai cittadini servizi digitali puntuali e di qualità. L’adesione a questo ambizioso programma ha portato ad una forte presenza sulle piattaforme di servizi digitali nazionali, come l’app IO, che l’ACI, con la quantità e capillarità dei propri contatti, ha contribuito a lanciare e far crescere” – ha concluso.

Foto repertorio

 

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