Etichette energetiche e pneumatici, la svolta Ue: arrivano i display e i codici Qr

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Meno carta, più digitale e un drastico taglio alla burocrazia per aziende e autorità di controllo. La Commissione europea ha presentato una proposta di revisione delle regole sull’etichettatura energetica e sui pneumatici con un obiettivo chiaro: snellire le procedure amministrative e rendere l’accesso alle informazioni più immediato e al passo con i tempi. Una riforma che, secondo le stime degli uffici di Bruxelles, promette di sbloccare risparmi consistenti, quantificati in circa 125 milioni di euro all’anno per il prossimo decennio.

Il provvedimento non intacca il cuore del sistema normativo europeo: le attuali classi energetiche rimangono immutate, così come resta confermato il valore storico delle etichette nello stimolare l’innovazione industriale e nel guidare i cittadini verso consumi più sostenibili. L’intervento punta invece a traghettare la disciplina nell’era del commercio multicanale, introducendo una flessibilità senza precedenti nell’esposizione delle informazioni ambientali e di efficienza. Nei negozi fisici si potrà dire gradualmente addio ai vecchi cartellini stampati: i commercianti avranno la facoltà di utilizzare display elettronici direttamente sugli scaffali. Grandi novità anche per il mercato “business-to-business”: per i prodotti destinati principalmente agli scambi tra imprese – come i distributori automatici o i frigoriferi commerciali – la documentazione cartacea cederà il passo a codici QR e archivi digitali.

Per i grandi elettrodomestici che richiedono un’installazione sul posto da parte di tecnici (caldaie, condizionatori o cucine componibili), l’obbligo di trasparenza scatterà in anticipo, imponendo la disponibilità dell’etichetta energetica già nella fase della formulazione dell’offerta contrattuale. La scure della semplificazione si abbatte poi sul settore dell’automotive e, in particolare, sul mercato dei pneumatici. Bruxelles propone infatti l’eliminazione dell’obbligo di esporre le relative etichette informative all’interno dei saloni dei concessionari di auto in occasione della vendita di veicoli nuovi. Una scelta pragmatica, motivata dal fatto che nella quasi totalità dei casi l’acquirente non dispone di una reale possibilità di scelta sulla marca o sul modello di pneumatico montato di serie. Questa singola misura di alleggerimento burocratico genererà da sola circa 40 milioni di euro di risparmi annui per gli operatori della filiera.

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