(di Nicola Lucarelli) Un altro traguardo per Carlo Maretti. Il pilota pugliese, noto al grande pubblico anche per la sua carriera nel mondo del cabaret e della televisione, ha conquistato la vittoria nella categoria Gruppo A sulla pista Fanelli di Torricella, nei pressi di Taranto, nell’ambito del Campionato Italiano di Formula Challenge. Non è la prima affermazione stagionale per Maretti: già a marzo aveva vinto nella stessa categoria al primo Trofeo Città di Bari, corso su circuito cittadino e organizzato da Aci Bari con la collaborazione di Basilicata Motorsport. Una doppietta di successi, dunque, per il pilota che gareggia con una Ford Fiesta Rally della scuderia Messere e con il supporto dello sponsor RubyTravel – Tour Operator e sponsorizzato Aci. Presente alla gara anche la Scuderia Valle d’Itria, realtà di riferimento del motorsport regionale guidata dal Presidente Francesco Montagna, che continua a rappresentare un punto di riferimento per i piloti pugliesi impegnati nelle competizioni nazionali.
Carlo, ci spieghi di quale competizione si trattava
“Questa è una gara che fa parte del calendario del Campionato Italiano di Formula Challenge, che quest’anno ha visto la sua prima gara a Bari, per il primo Trofeo Città di Bari tenutosi a marzo. In quella occasione, per la mia categoria, il Gruppo A, ho vinto anche lì. Domenica si è corso sulla pista Fanelli di Torricella, vicino Taranto e chiaramente, essendo un campionato italiano, arrivavano piloti da tutta Italia. La pista tarantina ospiterà ancora una o due gare di questo campionato: le altre tappe sono a Sarno, in provincia di Salerno, una in Sardegna e una o due a Potenza”.
Non è la prima vittoria stagionale, quindi. C’è stata un’emozione particolare, considerando che si correva in Puglia?
“Quando abbiamo corso a Bari a marzo, il fatto di gareggiare su un circuito cittadino era già di per sé un’emozione forteme e va dato merito ad Aci Bari Bat d’aver organizzato quell’evento insieme a Basilicata Motorsport. Ieri, tornando a correre in Puglia, l’emozione è stata ancora più bella. E poi c’era mio figlio Giorgio, che ha dieci anni e non era mai venuto a una gara. È stata una festa, al di là del discorso sportivo. Tra l’altro, oggi è il suo compleanno, quindi gli ho regalato la coppa di ieri. Penso sia un bel ricordo”.
Faceva un caldo torrido. Come si è gareggiato in quelle condizioni?
“Una tragedia, nel senso più bonario del termine. In pista si sono raggiunti i 45 gradi. Può immaginare cosa significhi stare all’interno di un’auto da corsa con la tuta, il sottocasco, il casco e i finestrini chiusi per regolamento. Eravamo cotti a puntino”.
Ha citato Aci Bari Bat. Che rapporto ha con questa realtà?
“Corro con i colori della Scuderia Valle d’Itria, ma porto anche i colori di ACi Bari Bat, con tanto di distintivo sull’auto. Sia con il Presidente, l’Avvocato Ranieri, che con la Direttrice, la Dottoressa De Renzo, si è instaurato subito un bel rapporto, un bel feeling. Avere ACi al proprio fianco è una bella cosa, soprattutto in un momento in cui i piloti, da queste parti, sono sempre meno. È una medaglietta che mi sono appuntato sull’auto, non tanto sul petto. E chiaramente è anche una bella responsabilità”.
Infine, Carlo: lei è conosciuto anche come volto del cabaret e della televisione. Ieri qualcuno l’ha riconosciuta in pista?
“Dopo la seconda manche sono sceso dalla macchina, mi sono tolto il casco, e mi si sono avvicinati dei signori che hanno detto: “Abbiamo letto Maretti sull’auto, sei quello di Telenorba!”. Sono venticinque anni che faccio del cabaret e della televisione la mia professione, sono riuscito a trasformare una passione in lavoro. Da bambino avrei voluto fare lo stesso con l’automobilismo, diventare un pilota professionista, ma va benissimo così. Ci divertiamo, e poi c’è anche mio figlio Fabrizio, che va sui kart: diciamo che è anche merito suo se mi è tornato questo verme in testa”.




