Bollo auto, cambia tutto dal 2028: ecco le novità approvate dal governo e cosa rischiano gli automobilisti

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Novità in arrivo per il bollo auto. Il Consiglio dei Ministri ha approvato una miniriforma, inserita in un decreto legislativo sui tributi regionali e locali, che ridisegna la gestione della tassa automobilistica. La maggior parte delle nuove disposizioni entrerà ufficialmente in vigore a partire dal 1° gennaio 2028. È importante chiarire subito un aspetto centrale per le tasche dei cittadini: le tariffe e i metodi di calcolo non cambiano. L’importo da pagare resterà legato alla potenza del motore, alla classe ambientale del veicolo e alle addizionali applicate dalle singole Regioni.

La vera rivoluzione riguarda le modalità amministrative e i calendari di pagamento. Dal 2028, per le auto di nuova immatricolazione, il bollo coprirà esattamente 12 mesi a partire dal mese di iscrizione al PRA, eliminando del tutto le attuali scadenze fisse (aprile, agosto e dicembre) previste in molti territori. Per il primo pagamento, la scadenza viene fissata all’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione. Per gli anni successivi, il versamento andrà fatto entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione. Ad esempio, per un’auto immatricolata ad agosto, il primo bollo si pagherà entro fine settembre, mentre i successivi scadranno sempre il 31 agosto. La riforma introduce inoltre la possibilità per le Regioni di attivare una rateizzazione facoltativa in tre tranche quadrimestrali.

Il provvedimento introduce novità di rilievo anche su altri fronti. Dal 1° gennaio 2027 scatta l’obbligo di annotare al PRA tutti i contratti di noleggio a lungo termine senza conducente. Novità anche sul fronte dei contenziosi: il testo chiarisce che il bollo auto sarà dovuto anche se il veicolo è sottoposto a fermo amministrativo fiscale da parte dell’Agente della Riscossione. Infine, per quanto riguarda le auto cedute a concessionari e commercianti, l’esenzione temporanea dal pagamento scatterà solo se il passaggio di proprietà verrà registrato al PRA entro 60 giorni dalla cessione.

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