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Il tetto ai prezzi dei carburanti è diventato realtà. Come annunciato nei giorni scorsi, nelle stazioni di servizio Eni ed Enilive di Roma i listini massimi sono stati bloccati a 1,990 euro al litro per la benzina e a 2,190 euro al litro per il gasolio in modalità self service. Una misura tangibile che trova conferma in una verifica sul campo effettuata in diversi quadranti della capitale nella prima mattinata di oggi.
Nello specifico, a Roma sud, la situazione appare uniforme: i prezzi calmierati si registrano lungo via Appia Nuova, nel tratto compreso tra Ciampino e l’innesto con il Grande Raccordo Anulare, e nel tratto di via Tuscolana che attraversa le zone di Cinecittà e il Quadraro. Stesse cifre anche al distributore Eni di via Tagliamento, a poca distanza da viale Regina Margherita. Nonostante il risparmio rispetto alle medie di mercato, tra le 7:45 e le 9:00 del mattino non si sono verificate code di veicoli o disagi alla circolazione nei pressi degli impianti monitorati.
La mossa del cane a sei zampe sta già provocando un effetto domino. Anche l’azienda energetica statale dell’Azerbaigian Socar, che opera in Italia attraverso la controllata Italiana Petroli (Ip), ha annunciato l’intenzione di istituire un analogo tetto massimo sui propri impianti. Per il momento, però, nelle stesse zone esaminate i prezzi della concorrenza restano decisamente elevati. Presso diversi marchi alternativi a Eni il costo del diesel in modalità self-service oscilla ancora tra i 2,378 e i 2,506 euro al litro, mentre la benzina viaggia in una forbice compresa tra 2,168 e 2,239 euro al litro.




