Quadricicli: frenano gli elettrici nei primi 8 mesi del 2026, boom dei motori termici

Il mercato italiano dei quadricicli e delle microcar chiude i primi otto mesi del 2026 all’insegna della stabilità nei volumi generali, ma nasconde una profonda rivoluzione al suo interno. Secondo gli ultimi dati elaborati da Dataforce Italia, tra gennaio e agosto sono state immatricolate complessivamente 12.393 unità, registrando un calo impercettibile del -1,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La vera notizia risiede però nel radicale cambio di preferenza tecnologica da parte dei consumatori: si assiste a una brusca frenata dei modelli elettrici a favore di un massiccio ritorno dei motori termici tradizionali.

I dati cumulati evidenziano che i quadricicli elettrici (BEV) sono scesi a 7.662 immatricolazioni, con un crollo del -22,8% rispetto alle quasi diecimila unità del 2025. Di contro, i motori termici (ICE) hanno registrato un vero e proprio boom, raggiungendo 4.731 unità e segnando un incremento record del +79,3%. La quota delle auto a batteria è così scivolata dal 79% a meno del 62% del mercato totale. A spingere le vendite complessive è soprattutto il segmento dei quadricicli leggeri (L6), guidabili a partire dai 14 anni, che crescono del +2,7% grazie a un fortissimo rimbalzo nel bimestre luglio-agosto (+47,1%). Soffrono pesantemente, invece, i quadricicli pesanti (L7), che crollano del -15,8% risentendo della mancanza di incentivi e del ritiro dal mercato di alcuni brand.

L’analisi dei singoli modelli elettrici mostra come la Fiat Topolino mantenga salda la leadership della categoria “leggeri” con 2.698 unità immatricolate, pur perdendo il -14,4% rispetto allo scorso anno. Seguono la Citroën Ami (1.821 unità) e la Aixam e-City (795). Tra i quadricicli pesanti elettrici si registra invece il sorpasso della DR Birba, che balza in cima alla classifica con 274 immatricolazioni, spodestando la XEV YOYO, crollata del -73,6%. Sul fronte dei canali di vendita, i clienti privati si confermano il motore principale del mercato rappresentando oltre i tre quarti delle immatricolazioni totali, mentre arretrano vistosamente le autoimmatricolazioni dei concessionari, segno di un mercato che sta progressivamente tornando a dinamiche di domanda reali e meno condizionate dalle strategie di vendita forzate.

Read Previous

Stop al bollo auto e moto sotto gli 80 kW: l’esenzione totale interesserà 24 milioni di italiani

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Most Popular