Batterie auto elettriche: l’Europa e la lotta per raggiungere l’indipendenza dalla Cina

Foto Virgilio Motori

Stando a dati recenti, le case automobilistiche hanno investito 3,5 volte più in Europa che in Cina in auto elettriche e batterie. Si tratta di un dato che segna la rotta che il continente vuole intraprendere, ovvero il raggiungimento di un’indipendenza dalla Cina in termini di costruzione di batterie per i veicoli. A rivelare questa volontà è il nuovo report di Trasport ed Environment (TandE), principale gruppo di associazioni non governative in europa che si batte per la mobilità sostenibile.

Si tratta, nello specifico, di un report che mira a ricostruire gli investimenti di industria automotive e governi sull’auto elettrica nell’Unione Europea rispetto ai dati del 2019. Secondo i dati, nell’anno precedente a quello attuale, dettato dalla pandemia e dall’emergenza sanitaria che ha sicuramente frenato gli investimenti, l’industria e i governi europei hanno stanziato 60miliardi per la produzione di veicoli elettrici a batterie in Europa.

Si tratta di una cifra quasi diciannove volte più alta rispetto ai 3,2 miliardi di euro garantiti in Europa nel 2017, quando le case automobilistiche europee erano ancora impegnate ad investire in Cina. Secondo il rapporto, quanto emerso, è il risultato di un vero e proprio traguardo reso possibile dalla spinta regolatoria degli obiettivi imposti dall’Unione Europea relativi alle emissioni di anidride carbonica delle auto nuove, entrati in vigore, va specificato, quest’anno. Si tratta di imposizioni che di fatto, obbligano l’industria ad investire nell mobilità elettrica.

A fronte di questo impegno vi è però, anche il problema relativo alla produzione di batterie che oggi si concentra per la maggior parte in Cina. Nello specifico la produzione di batterie ammonta a circa l’80% in Cina. L’obiettivo dell’Unione Europea è qullo di divincolarsi da questa “dipendenza” riprendendosi la leadership globale dell’industria automotive. Per farlo è necessario, stando a quanto dichiarano gli esperti, far fronte proprio alla crescita di auto elettriche o elettrificate e dunque far entrare in gioro l’European Battery Alliance, ovvero un’alleanza con l’obiettivo di creare un comparto di batterie competitivo a livello globale che possa essere primario nell’utilizzo europeo.

Entro il 2025, in Europa, dovrà dunque essere realizzata una forza produttiva in grado di soddisfare il fabbisogno della produzione continentale senza dover dipendere dall’importazione, in particolare di quella proveniente dalla Cina. Uno degli stabilimenti previsto per la produzione di batterie litio, ferro e fosfato è previsto proprio in Italia, nello specifico in provincia di Caserta, a Taevarola. Si tratta di una fabbrica che farà parte del comparto “gigafactory”, ovvero di fabbriche presenti nel piano europeo per il quale sarà effettuato un investimento di circa 100miliardi di euro, attraverso le quali, sarà possibile avviare un cambiamento utile a diventare “indipendenti” in merito al discorso della produzione di batterie.

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