L’intelligenza artificiale al volante: a Bari esperti a confronto sul futuro della sicurezza stradale. La giornata di studio dell’Automobile Club Bari-BAT

L’intelligenza artificiale e la guida assistita stanno ridisegnando la mobilità globale, ma l’Italia e le sue città sono davvero pronte a questa rivoluzione? La risposta a questo interrogativo sarà al centro della Giornata di Studio organizzata dalla Commissione Traffico e Circolazione dell’Automobile Club Bari-BAT. L’appuntamento è fissato per il prossimo 3 novembre 2026, a partire dalle ore 09:00, nella Sala Videoconferenze del Rettorato del Politecnico di Bari.

A delineare la complessità di questa transizione è lo stesso Presidente dell’Automobile Club Bari-BAT, Francesco Ranieri, che ha espresso forti riflessioni sull’impatto della tecnologia: «L’intelligenza artificiale sta cambiando il mondo e il modo di pensare ed è ormai una delle principali sfide e potenziali minacce per il futuro dell’umanità, eliminando alcune attività professionali. I cambiamenti del mercato del lavoro potrebbero coinvolgere milioni di lavoratori, richiedendo riqualificazioni massicce. I modelli attuali non possiedono una vera comprensione del mondo, ma la loro crescente potenza richiede regole internazionali e limiti chiari per evitare che la ricerca del profitto generi danni irreparabili».

Mentre negli Stati Uniti e in Cina le auto totalmente autonome sono già una realtà commerciale in forte espansione con realtà come Waymo, Baidu Apollo Go e Pony, la normativa italiana frena, consentendo unicamente la guida assistita e solo in autostrada, con l’obbligo tassativo per il conducente di tenere le mani sul volante. La tecnologia rappresenta una promessa straordinaria per azzerare i fattori di rischio legati all’errore umano, come la stanchezza, la distrazione o l’abuso di alcol, ma apre anche scenari legali ed etici complessi.

«Un veicolo autonomo sicuramente non è soggetto a errori umani, fattori di rischio come stanchezza, distrazione o uso di alcool – evidenzia Ranieri – ma cosa potrebbe succedere se vi fosse un incidente, di chi sarebbe la colpa, della casa costruttrice, del software installato? Oggi nelle strade urbane del nostro Paese sarebbe impensabile un’auto senza conducente stante la diffusa inciviltà degli utenti della strada». L’urgenza di investire in una tecnologia sicura è testimoniata dai numeri. Nel corso del 2025 in Italia si sono registrati ben 237.822 incidenti con feriti e 2.868 sinistri mortali. Davanti a questo scenario, l’ente di via Amendola ribadisce il proprio impegno quotidiano nella diffusione della cultura della sicurezza e dell’educazione stradale, guardando all’innovazione come lo strumento principale per ridurre drasticamente la mortalità sull’asfalto: «L’ACI confida nella tecnologia sempre più evoluta al fine di ridurre sensibilmente l’incidentalità stradale oltre ad impegnarsi diuturnamente nel diffondere la cultura della educazione stradale», conclude il Presidente Ranieri, precisando di lasciare la parola ai tecnici per gli approfondimenti del caso: «Non mi spingo oltre avendo limitate competenze tecniche e nel ringraziare gli illustri relatori sono certo che potranno offrire interessanti spunti di riflessione».

Il programma dei lavori, moderato da Maria Grazia De Renzo, si aprirà proprio con l’introduzione di Ranieri, seguita dai saluti istituzionali e dalla presentazione dei progetti universitari del “Call for Ideas”. Seguiranno gli interventi tecnici di Giovanni Pascoschi (KAD3 srl) sul progetto Scan&Smart per le smart-cities, di Alessandro Musmeci (Aiscat) sulle nuove tecnologie autostradali e di Marko Bertogna (Università di Modena e Reggio Emilia e centro MOST) sul futuro industriale della guida autonoma in Europa. La mattinata si chiuderà con una tavola rotonda che vedrà la partecipazione dei docenti Pasquale Licci, Michele Scaraggi, Vittorio Ranieri, Angelo Santo Luongo e Giuseppe Starace, prima delle conclusioni affidate a Elisabetta Venezia, presidente della Commissione Traffico e Circolazione dell’AC Bari-BAT.

Read Previous

F1, l’orgoglio tricolore ad Austin: La Russa (Aci) celebra Antonelli e la Ferrari

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Most Popular