Foto Pixabay
Scatta tra due settimane l’obbligo dell’RC auto per tutti coloro che utilizzano i monopattini elettrici. La misura entra in vigore dopo un rinvio stabilito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in accordo con le compagnie assicuratrici, che avevano richiesto più tempo per adeguarsi. Se le società di sharing si sono già allineate alla nuova normativa, la vera incognita riguarda l’esercito dei circa un milione di proprietari privati. Per questi ultimi, i precedenti obblighi del casco e della targa (il cosiddetto “targhino”) sembrano ancora una chimera, con un rispetto delle regole quasi nullo nelle città italiane e un numero di sanzioni non ancora reso noto dal Viminale. La nuova stretta ha innescato la dura reazione delle società di noleggio, che lamentano una penalizzazione ingiustificata per un settore che si dichiara controllato e assicurato sin dal primo giorno.
Dal mondo dello sharing si solleva un atto d’accusa: l’obbligo assicurativo non aggiungerebbe tutele per i pedoni, ma complicherebbe i contratti aumentando i costi di gestione. Le aziende ricordano inoltre come i sistemi software limitino già la velocità a 20 km/h e che sui mezzi in condivisione non si registrino incidenti mortali dal novembre 2021, spostando la responsabilità dei sinistri sulla totale assenza di controlli per i mezzi privati, spesso modificati per raggiungere velocità pericolose. La protesta investe anche gli altri dispositivi di sicurezza. Le società definiscono la targa fisica un doppione inutile rispetto al tracciamento GPS già integrato, segnalando inoltre che il 5% delle targhe viene vandalizzato ogni mese. Critiche anche sull’obbligo del casco, che secondo gli operatori penalizza l’uso occasionale del servizio (paragonabile a una e-bike) senza colpire l’indisciplina dei privati. Con tre nuovi obblighi concentrati in due mesi e i disservizi del portale pubblico, gli operatori lanciano l’allarme sulla tenuta economica del settore, paventando il rischio di chiusura e il paradosso di lasciare in strada solo i mezzi privati totalmente fuori norma.




