Un viaggio tra natura, storia e atmosfere fiabesche immerse in scenografie medievali e dal sapore antico. Parliamo di Castelmezzano, uno dei “tesori” più peculiari della Basilicata. Si tratta di un piccolo borgo che conta al suo interno appena 700 persone e, nonostante questo, pulsa di vita grazie al via vai dei turisti che popolano le vie da ogni parte del mondo.
A fare da sfondo al borgo, suggestivo soprattutto nelle ore serali, quando le luci notturne illuminano tutte le case, ci sono le Dolomiti Lucane. Queste ultime, in realtà, sembra proprio abbraccino il borgo regalando, sia nelle ore notturne, sia nelle ore mattutine, uno spettacolo scenografico mozzafiato. Castelmezzano, va specificato, è un vero e proprio borgo medievale. Percorrendo le sue strade si avrà come la sensazione di immergersi in storie antiche, ricche di magiche leggende. Ogni angolo, anche il più remoto, nasconde infatti dettagli che vale la pena osservare con minuziosa attenzione. Di particolare rilievo sono le case incastrate in una conca rocciosa. E’ un tratto identitario di questo borgo che sembra quasi un tutt’uno con la natura. Particolari sono infatti le scalinate scavate nella roccia.
Si tratta di scalinate ripide che si arrampicano su per il centro storico conducendo, chiunque ne abbia coraggio, sempre più in alto, dove, ad un passo dalle più alte vette, sarà possibile godere di uno spettacolo non indifferente. Tra i luoghi da non perdere ci sono sicuramente Piazza Caiazzo, il cuore pulsante di Castelmezzano. Poi, ancora, la chiesa madre di Santa Maria dell’Olmo, Palazzo Coiro, Palazzo Ducale, i ruderi del castello di origini normanne e molto altro ancora.
Percorrendo le diverse vie, oltre a visitare i luoghi storici, perdendosi in un’atmosfera immersa tra la natura delle Dolomiti, a tratti fiabesca, sarà possibile anche soffermarsi in alcuni luoghi dove si potranno assaporare le pietanze tipiche del posto. Lo spettacolo più affascinante, a parte il più conosciuto (per i temerari), ovvero il Volo dell’Angelo, è lo scenario delle Dolomiti che, con particolari condizioni di luce e ombre, assume forme diverse, tra queste, il becco della civetta, l’incudine, ma anche la bocca di leone e l’aquila reale. Un gioco suggestivo da fare soprattutto con i più piccoli. Il consiglio, in ogni caso, è quello di non preparare nessun piano, ma lasciarsi guidare dall’istinto, dando l’opportunità alle strade di portare i propri passi verso gli angoli più remoti di questo borgo tutto da scoprire.




